Le categorie del filtro negli occhiali da sole, dalla lente quasi chiara alla quasi nera
La categoria è il numero che dice quanta luce visibile attraversa la lente. Non riguarda l’ultravioletto e non riguarda i riflessi: è una misura di comfort sotto il sole, con una sola conseguenza pratica forte, quella sulla guida.
La categoria del filtro, dalla lente quasi chiara a quella da ghiacciaio
Le lenti per occhiali da sole si dividono in cinque categorie, numerate da 0 a 4, secondo la percentuale di luce visibile che lasciano passare. Lo 0 è una lente quasi trasparente, il 4 una lente che lascia arrivare all’occhio pochi punti percentuali della luce. Fra un gradino e l’altro la quota trasmessa si riduce più o meno della metà.
In Europa i requisiti degli occhiali da sole per uso generale stavano nella norma UNI EN 1836:2008; oggi la versione europea citata dalle fonti pubbliche è la UNI EN ISO 12312-1:2015. Sul sito dell’ISO la norma internazionale risulta alla seconda edizione, del giugno 2022, con un emendamento pubblicato nell’aprile 2026. Il testo integrale si compra e noi non l’abbiamo letto.
Sul prodotto, quando c’è, la categoria si trova di solito come «CAT.» seguito dalla cifra, stampata all’interno dell’asta, oppure scritta per esteso nella nota informativa.

Le pagine ufficiali della norma: ISO 12312-1:2022 e emendamento 1:2026, lette il 19 ottobre 2026.
Categoria 0. Percentuale di trasmissione: 80 - 100 %. […] Categoria 4. Percentuale di trasmissione: 3 - 8 %. La lente è molto scura ed è idonea unicamente per ambienti esterni caratterizzati da una luminosità estremamente elevata, quali quelli ricoperti di neve e ghiaccio in condizioni di cielo sereno.
Categoria 0 e 1: lenti per gli interni e per le giornate coperte
La categoria 0 lascia passare dall’80 al 100 per cento della luce: è una lente chiara o appena colorata, che secondo il portale regionale ha un valore estetico e si può usare al chiuso, non all’aperto in pieno giorno. Nel catalogo compare soprattutto nelle montature «da stile» con lenti trasparenti o tinte pastello.
La categoria 1, dal 43 all’80 per cento, ha una tinta leggera e serve quando la luce è bassa, per esempio con il cielo coperto o la pioggia. Chi cerca un paio per l’estate al mare non la sceglie quasi mai, ma una lente gialla o rosata molto chiara, frequente nelle foto dei negozi, finisce spesso qui.
Un modo pratico per capire se una lente è in una di queste due categorie è guardare la foto: se attraverso la lente vedi bene il fondo bianco o il tavolo su cui è appoggiata, con poca differenza di luminosità, difficilmente è una lente da sole forte. È un indizio, non una misura: luce e fotocamera cambiano molto il risultato.

Categoria 2 e 3: la città, la spiaggia e la strada d’estate
La categoria 2, dal 18 al 43 per cento, è la lente media: va bene con il sole di tutti i giorni, in città o in campagna, quando la luce è intensa ma non abbagliante. Molti occhiali da sole «da tutti i giorni» stanno qui.
La categoria 3, dall’8 al 18 per cento, è scura e pensata per la luce forte: è quella che di solito si porta in spiaggia, in barca o in montagna d’estate. Il portale regionale la descrive come idonea a una luminosità ambientale elevata, tipicamente con sole molto forte.
Fra la 2 e la 3 la differenza si sente soprattutto nelle ore centrali e vicino all’acqua. Per un uso misto, chi vive al mare tende a preferire la 3; chi usa gli occhiali in città, anche entrando e uscendo dai negozi, spesso si trova meglio con la 2.

Categoria 4: neve, ghiacciaio e mai al volante
La categoria 4 lascia passare dal 3 all’8 per cento della luce visibile. È una lente molto scura, pensata per ambienti con luminosità estrema, come neve e ghiaccio sotto un cielo sereno. Il portale regionale aggiunge due cose: le lenti di categoria 4 non sono adatte alla guida dei veicoli, e non sono utilizzabili nella maggior parte dei lavori all’aperto, perché riducono molto la visibilità dei dettagli e alterano la visione dei colori.
Nel catalogo la categoria 4 non viene quasi mai dichiarata, quindi il rischio concreto è comprare un paio molto scuro senza saperlo. Se una lente nelle foto sembra nera anche contro un fondo bianco illuminato, conviene chiedere al venditore la categoria prima di ordinare, e non usarla per guidare finché non la conosci.
Il regolamento europeo sui dispositivi di protezione chiede che la nota informativa indichi le classi di protezione e i limiti di utilizzo: per un paio di categoria 4 il divieto di guida è esattamente il tipo di limite che deve essere scritto.

Il colore della lente non dice la categoria
Grigio, marrone, verde, blu, giallo: la tinta di una lente decide come appaiono i colori, non quanta luce passa. Due lenti dello stesso colore possono stare in categorie diverse, e due lenti di colori diversi nella stessa.
Il colore conta però per il modo in cui vedi. L’opuscolo della Federal Aviation Administration statunitense sugli occhiali da sole per piloti, uno dei pochi testi ufficiali gratuiti che ne parlano con numeri, indica come tinte più comuni il grigio, il grigio verde e il marrone, raccomanda il grigio perché altera meno i colori, e avverte che le tinte gialle, ambra e arancioni falsano il colore di segnali e luci. Per volare chiede lenti che fermino dal 70 all’85 per cento della luce visibile, cioè che ne lascino passare dal 15 al 30: un intervallo a cavallo fra le categorie 2 e 3.
Per chi guida, quindi, un grigio o un marrone di categoria 2 o 3 sono la scelta più comune; le lenti gialle hanno senso in giornate grigie, ma falsano i colori.

Fonte sulla tinta: Federal Aviation Administration, «Sunglasses for Pilots: Beyond the Image», OK-24-1154, letto il 19 ottobre 2026.
Dove cercare la categoria in un’inserzione del catalogo
Nel nostro conteggio del 19 ottobre 2026 sui titoli originali di 223 inserzioni della categoria occhiali, nessuno indicava una categoria di filtro. La categoria, quando c’è, si trova di solito in tre posti: stampata sulla faccia interna dell’asta (per esempio «CAT. 3»), sul cartoncino o sulla bustina che accompagna il paio, oppure in una delle immagini descrittive dell’inserzione.
Le foto di controllo che l’agente scatta all’arrivo in magazzino di solito non bastano: inquadrano la lente e la montatura dall’esterno, non l’interno dell’asta. Se la categoria ti interessa, fatti mandare un primo piano dell’asta vista da dentro, oppure scrivi al venditore prima di ordinare.
Se l’inserzione non lo dice e il venditore non risponde, considera la categoria sconosciuta. Per uso in città può andare bene lo stesso; per guidare, no.

Apri la categoria occhiali del catalogo e guarda quante inserzioni mostrano l’interno dell’asta fra le immagini.
Immagini: le foto del catalogo sono esempi di categoria, non acquisti di questo sito o ordini Mulebuy verificati. I disegni di materiali, misure e scritte spiegano concetti; non certificano il prodotto rappresentato.
